Qualcosa su di me

Nome: Vale
Età: 24
Segni particolari: Tutti e nessuno
Amo: I gatti, disegnare, cantare, viaggiare, dormire, nuotare, uscire, il mio lavoro, la vita
Odio: La falsità, l'ipocrisia, la presunzione, l'apatia che mi prende in certi momenti, la depressione, il compiangersi, il male

La Poesia Scritta per Me :
Tu sei come il mare burrascoso,
ma docile e affettuosa.
Mi proteggi come un cucciolo,
mi aiuti e mi fai sentire speciale.


Il Blog

The key hidden deep beneath melancholy eyes... The "power of the bond" that is lost within destiny.

"Adesso sono in mezzo ai vivi come il ramo nudo il cui secco rumore fa paura al vento della sera. Ma il mio cuore è gioioso come il nido che ricorda e come la terra che spera sotto la neve. perché so che tutto è dove deve essere e va dove deve andare: al luogo assegnato da una sapienza che (il Cielo ne sia lodato!) non è la nostra."



I Mie Sogni


I miei sogni, più che sogni sono speranze. Speranza di avere una famiglia numerosa, speranza di avere sempre un lavoro che mi appaghi, speranza di non perdere gli amici così importanti nel mio cammino quotidiano, speranza che non delude.


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martedì, 27 giugno 2006


A volte poche parole possono ferire più di una lancia in pieno petto. Parole, che all'apparenza sono insignificanti, banali, si trasformano in lacrime...
Sono fragile, e ogni piccola ferita che mi viene inferta sanguina 10 volte più di quanto dovrebbe. In circostanze diverse, avrei preso quelle parole esattamente per quelle che erano, non ci avrei pensato sopra e avrei lasciato correre. Ma ho bisogno di non sentirle ora, ho bisogno di sapere di poter seguire il mio cuore quando ne ho la necessità. Invece mi ritrovo ferma, immobile, tutto a causa di uno stupido gioco infantile fatto nel momento e con la persona sbagliata.
Detesto le persone infantile, ora più che mai. Non si rendono conto certamente di quanto questo per me sia importante, di quanto rapporto, questa giovane amicizia appena nata, da coltivare, sia fondamentale nelle giornate che trascorro... per loro, è solo un gioco, una presa in giro, un simpatico passatempo, una battutina detta alla macchinetta del caffè... ma finchè si tratta solo di me, posso anche soprassedere... ma quando si coinvolge anche chi non si dovrebbe, e questo ha serie ripercussioni su di me e sui miei affetti, allora il discorso cambia.
Ma probabilmente devo solo lasciare che la cosa sfumi, passi, non c'è nulla di concreto cui potersi appigliare per poter peggiorare la situazione, devo cercare di aver pazienza e tutto, sicuramente, tornerà come prima. Ma portare pazienza ora mi è difficile, tanto...dopo questa sera più che mai.
Mi accorgo di tornare ad aver difficoltà a scrivere, mi accorgo di chiudermi, mi accorgo di estraniare chiunque dalla mia vita ora, nel vano tentativo di gestire tutto solo con le mie forze. E per quanto io sappia che è impossibile, per quanto io abbia sperimentato che da sola sono meno che niente, per quanto io sappia di poter contare su amici che mi sono realmente vicini, non posso evitarmi di comportarmi ancora una volta così.

Forse, il problema è che quando sono in casa, mi ritrovo improvvisamente e irrimediabilmente sola, a dover seguire i discorsi, prendere decisioni, gestire cose che pesano giorno dopo giorno, che si aggiungono al fardello, al macigno che porto sulle spalle e che mi fa cedere quotidianamente. Non sono più la stessa in casa. Mi chiudo in camera, non parlo, quelle rare volte che accade ho sempre un tono aggressivo. Ma sono stanca, stanca di tutto, stanca di sentirmi dire "Vale, così come rinunciamo noi , rinunci anche tu alle tue cose". Dio quanto mi fa incazzare questa frase, senza che nemmeno sappia a cosa e a quanto ho rinunciato in questo ultimo anno, riesce a impormi ancora una volta la sua decisione sulla mia vita.
Lo so bene che momento stiamo vivendo, sto organizzando il week end a Brno senza nemmeno essere sicura di poterci andare, ma ne ho bisogno , ho bisogno di stare accanto ad una persona che mi vuole sinceramente bene e che mi copre di dolcezza e tenerezza quando più ne ho la necessità. Dio solo sa quanti sacrifici ho fatto, e ancora una volta non bastano. Sembra che io sola debba rinunciare ad uscire la sera, organizzarmi un week end, rilassarmi. Mio fratello è costantemente fuori casa, tutte le sere esce. E a rinunciare devo essere io. Questa è una cosa che mai capirò, non ha senso, non c'è logica, solo perchè sono la figlia maggiore questo non significa che devo rinunciare alla mia vita in favore dell'oblio e dell'incertezza. Non è umano, non è per me, e il risultato è la mia indisposizione nei confronti di chiunque in casa.

Basta pensarci, basta rimuginarci. Le cose vanno come devono andare, mi auguro solo di potermi dedicare un ultimo week end di pace...me lo auguro davvero...



NonVale nostalgica ; giugno 27, 2006 22:08
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lunedì, 19 giugno 2006


D. Prendete il libro più vicino a voi e aprite alla pagina 18. Cosa c’è scritto alla 4a riga?
R. Meglio se non lo scrivo...è un manuale x i FICs TEST ^^'''''''

D. Qual è l’ultima cosa che avete visto alla televisione?
R. La partita dell'Italia...da dimenticare!!!

D. Senza guardare indovinate che ore sono:
R. Boh, saranno le 17.10 circa...

D. Adesso verificate che ore sono veramente:
R. Le 16.53 -.-

D. Oltre al rumore del vostro computer che altri rumori sentite?
R. Il mio collega che digita sulla tastiera, vociare sparso, risatine...

D. L’ultima volta che siete usciti che cosa avete fatto?
R. Dunque.. stamattina sono andata a lavoro :p Per divertimento invece, sono andata a casa di amici

D. Prima di cominciare questo questionario che cosa stavate guardando?
R. Il Blog di Ali...

D. Cosa state indossando in questo momento?
R. Canotterina fucsia, Jeans blu e scarpe da tennis (rosa..)

D. Avete sognato la notte scorsa?
R. Si sogna sempre, ma non sempre si ricorda ^^

D. Quando avete riso per l’ultima volta?
R. Poco fa

D. Cosa c’è sulle pareti della stanza in cui vi trovate in questo momento?
R. E' un open space in ufficio... le pareti non hanno un kispios!!

D. Avete visto qualcosa di strano oggi?
R. Dovrei pensarci ma non ho voglia ^^''

D. Cosa pensate di questo questionario?
R. Che lo faccio perchè devo staccare il cervello!!

D. Qual è l’ultimo film che avete visto?
R. La Maledizione della Prima Luna in DVD ieri pomeriggio

D. Se diventassi multimiliardario stasera cosa faresti per prima cosa?
R. Compro casa poi vedo di gestire il resto

D. Racconta qualche cosa di te che non sappiamo ancora: sono testarda come un mulo e orgogliosa da paura...raramente non perdono, ma solo 2 persone finora sono riuscite a farmi provare forte rancore..

D. Cosa cambieresti? il mio carattere

D. Ti piace ballare? si, ma il ginocchio non è d'accordo con me -.-

D. George Bush? Passo alla domanda dopo va....

D. Quale sarà il nome del tuo primo figlio nel caso fosse una femmina? Non lo so

D. Quale sarà il nome del vostro primo figlio nel caso fosse maschio? Gabriele

D. Avete già sognato di vivere all’estero? Si, mi piacerebbe molto

D. Cosa vorreste che Dio vi dicesse quando varcherete la soglia del paradiso? "Hai vissuto una vita intensa senza sprecare le occasioni che ti ho donato"

D. Quali sono le altre 5 persone che dovrebbero fare questo questionario sul loro blog? Ali, Mari l'hanno già fatto... nomino Klo...(le conto come 3 eh!!), poi.. poi... poi... boh, chi legge e lo trova interessante :p



NonVale nostalgica ; giugno 19, 2006 17:00
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venerdì, 16 giugno 2006


Le previsioni dei medici sono veramente fantastiche. Mai azzeccate e utili solo a farti vivere con un'angoscia che ogni istante possa essere l'ultimo, farti vivere non realmente, nell'immobilità e impossiilità di godersi i momenti che la vita ci pone davanti, condizionando esclusivamente coloro i quali devono supportare la situazione difficile in corso.

Per una settimana mi è stato praticamente quasi impedito di uscire la sera .. "Vale, resta a casa la sera, se dovesse succedere..." si, se dovesse succedere... e via... nel turbinio di paura di muoversi, di agire, di pensare, di parlare, di fare qualsiasi minimo progetto volto al futuro..sia questo di giorni, settimane o semplicemente qualche ora.

La settimana prevista è passata, pressochè indenne.... l'unica cosa che posso notare è che più spesso non si capisce cosa dice, sia perchè il tono di voce è flebile, sia perchè il pensiero espresso è sconnesso e senza senso. Oltre al fatto che non sa più come prendere le sue medicine e mia madre fa da "memorandum" vivente...che ogni volta che fa qualcosa, combina solo danni...non è piacevole vedere il declino così evidente di qualcuno. A volte lo guardo (cosa che non faccio spesso, ho una difficoltà a guardarlo in faccia per innumerevoli motivi) e mi rendo conto che è sempre più magro, più smunto, più grigiognolo... e ogni volta che mi sorride, che mi dice qualcosa con tono gentile è peggio di una sfilettata in pieno petto... perchè non posso cancellare i mesi passati, la rabbia, la fatica, la violenza e la cattiveria subite, la consapevolezza che sia schizofrenico, la consapevolezza che mi tratta così perchè mi idealizza da quando son andata in ospedale....è difficile esprimere questi concetti, queste emozioni, è difficile....

Non so perchè oggi io mi senta così negativa, ho passato una settimana con uno sguardo positivo sulle cose, sorridendo, mostrandomi forte e tranquilla, affaticata ma non troppo, concentrata sul mio lavorol, e adesso sono qui, in un ufficio a luci spente, con la radio che va senza che le parole delle canzoni mi entrino in testa e i pensieri vanno... Forse sarà il venerdi, la fine della settimana, il cedimento dopo giorni in costante tensione sapendo che questo non l'ultimo, che ancora una volta i medici non hanno capito nulla e che ora ripiomberemo nell'incertezza più evidente che nulla, ma proprio nulla, dipende da noi, con la certezza che ogni giorno mi verranno chieste risposte a domande a cui non posso rispondere....

Sono confusa, dico pensieri senza senso....



NonVale nostalgica ; giugno 16, 2006 18:23
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mercoledì, 07 giugno 2006


Sono...stanca. Ieri ho passato una giornata infernale. Per quanto io possa fare la "dura", dire che non me ne importa nulla, mostrarmi forte di fronte al mondo, alla fine poi mi ritrovo con il cervello sconnesso a dominare le mie emozioni senza grande successo. Per quanto posso mostrarmi calma, la tempesta emotiva a cui sono sottoposta è troppa.

Ieri pomeriggio mi ha mandato un sms mia madre dicendo che avevano chiamato d'urgenza l'ambulanza perchè al Tino mancava l'aria e l'avevano portato in ospedale. Evitando tutte le cazzate che ne sono conseguite, piccoli paradossi senza senso, e inutili dettagli, la morale è stata che con lui era andata solo la Giovanna... che ovviamente, è affidabile come un cieco su un precipizio.... e che alle 16.00 sono scappata dall'ufficio di corsa per andare a raggiungerla su consiglio del nostro medico curante (perchè se lo propongo io... non vale un kispios...).

Inutile dire che non ricordavo più la strada, cercavo di dominare il panico, dicevo frasi senza senso e sconnesse... ho dovuto far affidamento su tutto il mio autocontrollo per poter chiamare il Dev, chiedergli di accompagnarmi e parlare con Filippo in modo quasi lineare. Sono così stanca che non riesco nemmeno a ripercorrere le ore passate al pronto soccorso, non riesco nemmeno ad arrabbiarmi per l'idiozia della dottoressa che ha visitato il Tino, non ce la faccio... l'unica cosa certa, è che ai medici poco importa di una persona ormai in declino, con un piede nella fossa, non vale la pena fare esami o tenerlo sotto osservazione qualche giorno... Eliminata la possibilità dell'infarto, l'hanno dimesso senza nemmeno parlare con me... e lui, come sempre, nega ogni cosa. "tutto bene"... Sono stanca... davvero troppo stanca...

Oggi non connetto, non riesco a concentrarmi, non metto insieme 2 parole di senso compiuto, la gente mi parla, fa le battute, e per sorridere devo fare uno sforzo infinito, indossare la maschera del "sono allegra e sorridente come sempre" mi costa fatica, non voglio parlare con nessuno, sentire nessuno, non voglio fare niente... eppure, sono qui, la mia giornata va avanti e io devo lavorare, devo fare una call con il gruppo europeo, devo capire come preparare i documenti in assenza di Andrea... e non riesco a fare nulla... una dannata immobilità... un senso di vuoto senza fine mi domina...

Ho bisogno di un abbraccio, di un bacio, ho bisogno di qualcuno su cui appoggiarmi, una spalla su cui lasciarmi andare... ho bisogno di tenerezze, di una voce che mi dica che non sono da sola e che andrà tutto bene.... ho bisogno di qualcuno...



NonVale nostalgica ; giugno 07, 2006 14:26
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